lunedì 13 ottobre 2008

Manifesto (oggi non lavoro)

Le cose migliori generalmente partono dall’inizio.
E’ dunque l’inizio la parte difficile e quella che richiede maggiore dedizione.
E se chi ben comincia è a metà dell’opera… io sono nella merda.

01 – Zero Uno. Acceso Spento. La dritta del codice binario salta in mente ad Gottfried Leibniz nel 1670. Forse mentre guardava i treni che partivano da Lipsia ad Hannover verso una vita meno di merda da quella che conduceva o per un’insospettabile antipatia verso il numero 2 che, il languido Gottfried, decide che contare fino a 10 è esagerato (e forse un’inutile perdita di tempo).
In parole povere: uno inizia a contare poi, dopo uno, arriva già a Dieci. Alcuni ritennero utile il metodo applicandolo alla misurazione della più indecente tra tutte le virtù, metodo che si rivelò comunque inattendibile su fatti maggiormente attinenti alla vita quotidiana come il calcolo della pasta da buttare ed il conteggio parole in Word.
Bisognerà aspettare il cagionevole Boole , il quale nel breve tempo in cui abitò questa terra, pensò che il codice binario era tanto utile che giusto alle macchine lo si doveva insegnare. Sprecò una vita intera a dimostrare che poteva risolvere equazioni differenziali e matrici binarie, non vide nessuna donna nuda e Dio pensò bene di chiamarselo quanto prima. Che non facesse altri danni.
Da qui in poi, come rileverà Vissani, il dado è tratto.

Nel ’47 Turing decise di aggiungere un abbozzo di software ai primi calcolatori chiamati "Bomba", forse a causa delle loro proprietà digestive. Questi software permisero aagli Alleati di decifrare i messaggi che i Nazisti si inviavano sul meteo e sulle notizie sportive; gli hardware non erano più solo fermacarte!
Il mondo gli fu così grato da sbatterlo per due anni in gattabuiai per sodomia, ditemi se questo non è metterglielo nel CxLx.

Continuando.
Nel 1965 l’Olivetti si inventa il personal computer, solo che non se ne accorge e impiega i successivi 40 anni a fallire.
Nel 1995 Microsoft decide che internet è una realtà incontrollabile e tenta di fermarla rilasciando Windows 95 con già installato internet Explorer; l'operazione fu grandiosa e fallimentare caricando di un senso più romantico la pratica del suicidio di massa.

Nel 2004 nasce web 2.0, la migliore soluzione al porno affittato, che genera strumenti e servizi che permettono un innovativo livello di interazione tra sito ed utente. Le parole chiave, qualunque cosa queste vogliano dire, sono: feedback, community e content management.

Oggi in questo tempo che vive i grandi inganni della libertà e della comunicazione, tra tutti i cXzzX a cui bisogna dare retta, quello che pare essere il concetto più ribadito è:
“SE NON HAI UN BLOG NON SEI NESSUNO”.

Andiamo ora a denotare il primo senso di questo mio scrivere: Combattere il “sistema” esponendo il limite delle sue affermazioni. Ovvero, Io non sono nessuno, eppure scrivo.


Centomila – Come le parole della lingua italiana.
O almeno quelle che mi ricordo io.
De Mauro dice che ce ne stanno 160.000, ma secondo me alcune se l’è inventate.
Il riferimento è vicino anche al titolo del testamento letterario di Pirandello: Centomila sono le immagini riflesse da un soggetto nella coscienza/frantumata/collettiva, Centomila possono essere le visioni e considerazioni verso uno stesso evento o ancor peggio verso un’informazione; Centomila erano anche quelle col Caravaggio in filigrana, per chi se le ricorda.
Centomila, per concludere, non saranno sicuramente le versioni dello stesso tema che io tratto. Che saranno poco più di una quarantina come i lettori del Manzoni.

Qui esplicito un senso ulteriore a questo mio scrivere.
Questo Blog nasce per rispondere alla necessità del Prof. Gastaldi di occupare il suo tempo libero. Ovvero non potendo egli infierire ulteriormente su noi studenti dopo aver fissato il Laboratorio di Software alle 8:30 di mattina, indeciso tra la divisa scolastica a scacchi e la lavagna con i ceci sotto, opta per la drastica soluzione del blog.
Ad ogni lezione corrispondono degli spunti narrativi che noi provetti alunni povvederemo ad espandere e caricare sul blog persoale creato ad Hoc. Potrebbe essere un buon modo per rimanere “sintonizzati” sul corso a meno che non si vada fuori traccia o fuori tempo di publicazione o fuori di testa in generale.

Considerato che io credo in un’unica manifestazione della verità, sarà bravo colui che nell’approfondire dice il giusto.
Mentre io, come gli altri, produrrò la solita mXrdX che farcisce internet.

Ma tolta ogni
Vaqua discussione Su chi
evaqua meglio
va quasi immediatamente detto,
ci arrivo,
Il mio stile sarà MOLTO soggettivo,
Raffinato e Dissoluto.

Spero di non essere mai autorevole
nel mio in\cantiere dis\informativo
dove non ritrarrò null'altro
Che me stesso.

L’ultimo mio fine sarà però la "Maraviglia".

Lieti auspici a chi legge,
buona fortuna a tutti gli altri.

In Fede
Il Dissociato

3 commenti:

Rik ha detto...

Allora spero nei lieti auspici, dissociato mio caro, perché credo seguirò nel futuro prossimo qst nuovo, infimo e raffinato blog (almeno tu non ne hai uno dove parli di un argomento informatico che pare una malattia, dai consolati su..)

Dekostruxio ha detto...

Ho letto il primo post, mi piace, ispirato e canzonatorio quanto basta, ci stanno un po' di refusi ma son belli pure quelli. Ieri ti chiamavo perché ho un qualcosa da darti, una sciocchezzuola quindi non è urgente.
Volevo dirti che mi son permesso di aggiungerti ai link del mio blog e cioé http://dekostruxio.blogspot.com/ non si sa mai ne potrebbero nascere delle interessanti corrispondenze.
In bocca al lupo per lo sviluppo dei tuoi post e ci sentiamo presto!

Sabotatori Associati ha detto...

stai molto accorto che ti appiciamo la stanza qua e pure a lecce la macchina il cane dormi con un occhio aperto